Reinforcement learning – Apprendimento con rinforzo : seconda parte
Prima di approcciare al modello matematico del Q-learning ritengo sia utile, per chi non ne abbia consoscenza, introdurre alcuni concetti strettamente correlati con i meccanimi di apprendimento con rinforzo; ovvero i processi decisionali di Markov (MDP) che costituiscono la base teorica del modello che vedremo dopo.
Processi markoviani
Un processo markoviano (o di Markov) è un processo aleatorio in cui la probabilità di transizione che determina il passaggio a uno stato di sistema dipende solo dallo stato del sistema immediatamente precedente (proprietà di Markov) e non da come si è giunti a questo stato.
Immagino che questa definizione non abbia aggiunto molto alla comprensione del concetto ed al nostro discorso, ma per i nostri futuri scopi è utile ricordarla; in pratica quando mi trovo in una situazione (stato) il fatto che io possa cambiarla ( tra le le diverse possibili e casuali ) dipende solo dalla situazione in cui mi trovo e non devo tenere in cosiderazione di tutto quello che ho fatto prima. In pratica è come se facessi delle scelte senza avere memoria di quello che ho fatto in passato, ma avendo solo conoscenza di quello che sto facendo.
Catena di Markov
Bene a questo punto possiamo complicare un pò le cose e possiamo introdurre anche il concettto di catena di Markov omogenea che possiamo definire formalmente così:
Una catena di Markov omogenea è un processo markoviano in cui la probabilità di transizione al tempo non dipende dal tempo stesso, ma soltanto dallo stato del sistema al tempo immediatamente precedente . In altre parole, la probabilità di transizione è indipendente dall’origine dell’asse dei tempi e quindi dipende soltanto dalla distanza tra i due istanti temporali.
Il concetto è sempre lo stesso, ma formalmente definito nel tempo, questa definizione ci aiuta perchè una catena di Markov omogenea a stati finiti può essere rappresentata mediante una matrice di transizione A. Una matrice ad esempio 3X3 rappresenta una catena Markoviana con 9 stati possibili.
Prendendo in esame la matrice precedente, possiamo dire che gli elementi di A rappresentano le probabilità di transizione tra gli stati della catena, pertanto una catena che si trova nello stato i ha probabilità di passare allo stato j nel passo immediatamente successivo, mentre gli elementi che stanno sulla diagonale della matrice indicano le probabilità di rimanere nello stesso stato i.
Tentiamo a questo punto di affrontare il tema dell’apprendimento con rinforzo approcciando al metodo oggetto dell’articolo : Q-Leaning.
Q-Learning
Come anticipato in precendenza il modello prevede l’introduzione di un agente in grado di osservare l’ambiente e di efftettuare delle azioni; in tal senso il modello agente / ambiente è modellabile attraverso un insieme di stati S e un insieme di azioni per stato A. Il modello pertanto funzionerà nel seguente modo:
Effettuando un’azione l’agente si sposterà da uno stato ad un altro stato ed ad ogni ogni cambiamenteo di stato verrà fornita all’agente una ricompensa (un numero reale o naturale), mentre l’obiettivo dell’agente sarà quello di massimizzare la ricompensa totale.
L’agente, pertanto, continuerà ad esplorare apprendendo le azioni ottimali associate ad ogni stato.
In definitiva l’algoritmo di Q-Leanring definisce il modo per calcolare la Qualità di una coppia stato-azione:
In fase iniziale Q restituirà un valore fisso, definito a piacere in fase di inzializzazione dell’algorittimo, successivamente, ogni volta che l’agente riceverà una ricompensa (quindi ad ogni cambiamento di stato ) verranno ricalcolati nuovi valori per ogni combinazione stato-azione. Il cuore dell’algoritmo fa uso di un processo iterativo di aggiornamento e correzione basato sulla nuova informazione.

dove è una ricompensa osservata dopo aver eseguito in , e il tasso di apprendimento (o learning rate) è identificato da ). Il fattore di sconto è tale che
La formula sopra è equivalente a:
Un episodio dell’algoritmo termina quando lo stato è uno stato finale (o stato di assorbimento).
Notare che per tutti gli stati finali , non viene mai aggiornato e quindi conserva il suo valore iniziale.
N.B. Il tasso di apprendimento determina con quale estensione le nuove informazioni acquisite sovrascriveranno le vecchie informazioni. Un fattore 0 impedirebbe all’agente di apprendere, al contrario un fattore pari ad 1 farebbe sì che l’agente si interessi solo delle informazioni recenti.
N.B. Il fattore di sconto determina l’importanza delle ricompense future. Un fattore pari a 0 renderà l’agente “opportunista” facendo sì che consideri solo le ricompense attuali, mentre un fattore tendente ad 1 renderà l’agente attento anche alle ricompense che riceverà in un futuro a lungo termine.

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